Strumenti per genitori.

Spesso siamo noi genitori a dover imparare le competenze compensative necessarie da trasmettere ai figli. Purtroppo. E procediamo per tentativi ed errori, ci formiamo mentre andiamo avanti, affrontiamo i problemi man mano che si presentano. Perchè i compiti dei figli si inseriscono tra il lavoro, la casa, e tutto il resto, spesso trascuriamo completamente il resto e i compiti diventano il fulcro della giornata. Fin quasi a scoppiare. Se conoscessimo alcune strategie prima sarebbe più facile. Per esempio: capita di dare per scontato l’uso del PC, magari convinti che nostro figlio sia già competente perchè smanetta su Facebook o sui videogiochi; in realtà questo non è indice di competenza e soprattutto di efficienza.

Il Professor Fogarolo dice: “Per compensare una difficoltà con uno strumento, soprattutto se complesso e flessibile come il computer, non basta una generica conoscenza e abilità d’uso, ma serve proprio la padronanza di chi lo sa usare in modo maturo e critico, piegandolo alle proprie esigenze. Serve, appunto, competenza. Pensiamo ad esempio alla lettura con la sintesi vocale: competenza significa essere capaci davvero di leggere, in modo attivo, non solo di ascoltare, in modo passivo. Significa saper regolare il flusso della lettura in base alle esigenze della comprensione e quindi cambiare la velocità, inserire pause, ritornare su un punto precedente, in modo del tutto analogo alla lettura visiva. Competenza è la capacità di integrare in modo efficace strategie e tecnologie, ad esempio per realizzare con il computer mappe concettuali. L’uso delle mappe è sostanzialmente una strategia compensativa (codice grafico per veicolare contenuti testuali) che con il supporto delle tecnologie può guadagnare sensibilmente in termini di efficacia ma anche di efficienza (minor tempo richiesto per l’elaborazione). Ogni competenza si raggiungerà, anche in questo caso, in modo progressivo e graduale ma è fondamentale organizzarne le premesse. È interessante osservare che, per l’alunno con DSA, le competenze d’uso delle tecnologie finalizzate a un ruolo compensativo dovranno essere sensibilmente più elevate di quelle dei compagni che non hanno le sue difficoltà. Di solito siamo abituati ad accontentarci, per lui, di traguardi minori, al massimo uguali a quelli dei compagni: in questo caso è indispensabile fissare obiettivi più elevati, o anticipati.”

(“Competenze compensative” F.Fogarolo C. Scapin – Edizioni Erickson)

Quindi, anche i genitori si devono rimettere a studiare, non solo gli argomenti scolastici ma anche i metodi migliori per poter rendere autonomi i propri figli.
Per fortuna, in alcuni casi, esistono insegnanti o logopedisti, che si prendono carico di questo e lasciano a noi il compito di fare i genitori.

Per aiutarli ad imparare l’uso della tastiera possiamo utilizzare il programma gratuito di Fogarolo e Frascolla “10 dita” (da scaricare solo il pacchetto di installazione principale). Fondamentale è l’impegno costante, il Prof. Fogarolo suggerisce che 10 minuti al giorno per un paio di mesi, eseguiti con costanza e precisione, consentono un buon apprendimento della scrittura con la tastiera.

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